Una recente ricerca di Amadeus, presentata durante l’ottava edizione dell’Osservatorio del Mobile Payment & Commerce promosso dal Politecnico di Milano, ha rilevato che gli mTraveller, ovvero i viaggiatori che utilizzano smartphone sia nella fase di pianificazione di un viaggio che durante l’acquisto vero e proprio, in Italia sono 1,3 milioni e valgono 835 milioni di euro.
Ciò viene dimostrato anche dall’analisi delle informazioni provenienti dai software di Web Analysis presenti sui siti delle strutture ricettive: l’utenza più attiva è proprio quella proveniente da dispositivi come smartphone e tablet. In alcune tipologie di strutture, in modo particolare quelle orientate al business, oltre il 60% dei visitatori complessivi provengono da utenti che si collegano attraverso smartphone e tablet.

Secondo l’analisi di Phocuswright sui viaggi online, negli Stati Uniti le prenotazioni da mobile attraverso le Ota sono in continua crescita e hanno raggiunto nel 2015 i 16,3 miliardi di dollari, dai 10 miliardi del 2014. Attualmente le agenzie di viaggio online sono responsabili dei due terzi di tutte le prenotazioni da mobile e questo perché le OTA sono in grado di stimolare i viaggiatori last minute e lavorare per incrementare il valore della transazione attraverso l’up-selling ed il cross-selling di servizi correlati al soggiorno, come attività, tour, ristoranti, trasporti locali.

QUALI LE ABITUDINI DEI TURISTI CHE PRENOTANO DA SMARTPHONE?

Per un hotel indipendente è quindi fondamentale implementare strategie di marketing orientate ad intercettare la domanda da parte dei numerosi viaggiatori che si collegano tramite dispositivi mobile. Le prenotazioni che avvengono da smartphone e tablet seguono delle logiche completamente differenti rispetto a quelle tradizionali completate attraverso i tradizionali PC desktop. In genere le prenotazioni da mobile hanno una booking window di poche ore: il viaggiatore tende infatti a prenotare il soggiorno per il giorno stesso, solitamente quando è già giunto nella destinazione.

Una ricerca fatta da Revinate sull’uso dei dispositivi mobile nel mondo dell’hospitality ha rilevato che il turista che prenota da mobile è in genere a pochi chilometri di distanza dalla struttura e che la maggior parte delle prenotazioni vengono effettuate intorno alle ore 17. Non sono rari i casi di strutture che ricevono una prenotazione da mobile e dopo pochi minuti il cliente si presenta in albergo per effettuare il check-in.
Quando una struttura ricettiva decide di investire nel mondo mobile deve valutare non solo gli aspetti tecnici per rendere visibile il proprio sito web da coloro che si collegano attraverso i vari dispositivi mobile, ma soprattutto adottare un approccio completamente differente e quindi mettere in atto una strategia comunicativa dedicata agli utenti che si collegano in mobilità.